Le origini del video

By Valentino Benini

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Bolex Paillard

 

foto Bosley

Jacques Bogopolski in seguito Bosley

 

Nel 1814 Moïse Paillard creò, a Sainte-Croix, in Svizzera, una piccola fabbrica di orologi. In seguito l'azienda, cui erano subentrati gli eredi, produsse anche grammofoni, radio e, nel 1904, a Yverdon, macchine da scrivere. Intanto Jacques Bogopolski, che successivamente cambiò cognome in Bosley, nato nel 1896 a Kiev (Ucraina), arrivato a Ginevra nel 1914, nel 1923 fondò la Bol s.a., brevettando una prima cinepresa, la Cinegraphe Bol. Successivamente, il 25 ottobre 1927, registrò il marchio Bolex, introducendo sul mercato la Auto Cine Camera A.

Dall'unione tra le due aziende, il 29 settembre 1930 nacque la Bolex Paillard di Sainte-Croix, che lanciò nel 1935 la famosa cinepresa Bolex Paillard H 16 (formato 16 mm), cui seguì nel 1938 il modello H8 (formato 8 mm). Nel 1942 nacque la L8. Gli obiettivi erano Hugo Mayer, Zeiss, Som Berthiot e, dal 1944, anche Kern. Nel 1953 uscì il modello B8. Nel 1956 venne introdotto il rivoluzionario sistema reflex, mentre nel 1958 la Bolex B8 fu la prima cinepresa al mondo con la misurazione esposimetrica della luce attraverso l'obiettivo (sistema TTL). Nel 1961 uscì la Bolex P1, fornita di obiettivo zoom, mentre l'anno successivo la "Bolex Zoom Reflex Automatic Kl", reflex con obiettivo zoom, offriva la regolazione automatica del diaframma.

In seguito Bolsey (Bogopolski aveva così modificato il suo nome) tentò altre strade, prima in Svizzera poi negli Stati Uniti, però la produzione Bolex Paillard restò in Svizzera. Nel 1974 l'azienda, pressata dalla concorrenza di colossi come Kodak, fu acquistata dall'austriaca Eumig. Dopo l'avvento delle videocamere, è rimasta una produzione limitata di cineprese meccaniche per appassionati

Da fonti Wikipedia